Parte la stagione sciistica, tra sport nuovi e km zero

di Ida Bini

In questo insolito e mite novembre sciatori, operatori turistici, addetti agli impianti e appassionati di montagna attendono fiduciosi l’arrivo del ciclone Medea, che da domenica 30 novembre porter nevicate e un brusco abbassamento delle temperature nell’Italia settentrionale e in quella appenninica. Molti impianti di risalita delle principali localit sciistiche italiane sono gi in funzione, anche grazie all’innevamento artificiale, ma l’arrivo del freddo e della neve anche a basse quote consentir a tutti i comprensori di dare l’avvio ufficiale alla stagione sciistica, che si preannuncia ricca di cambiamenti, di nuove tendenze, di sorprendenti offerte turistiche e sportive per gli appassionati della montagna.

E c’ da crederci visto che il turismo dello sci rappresenta a livello nazionale l’11,3 percento del complessivo sistema turistico e che, solo sulle Alpi, genera un mercato da 16 miliardi di euro. Per la stagione invernale che sta partendo l’Osservatorio turistico della montagna italiana (dell’Osservatorio Skipass Panorama Turismo) prevede un incremento del 3,8 percento di presenze rispetto allo scorso anno, soprattutto nelle destinazioni top le pi famose, quelle pi all’avanguardia e con pi offerte last minute – anche se solo il 14 percento delle localit sciistiche italiane ha investito in strutture e servizi, in grado cio di attirare l’interesse di nuovi consumatori.

Tuttavia altissima la richiesta di vivere la neve anche da chi non necessariamente vuole praticare una disciplina sportiva; nasce cos l’esigenza di soddisfare chi cerca dalla montagna momenti di relax e di benessere. Sempre secondo le indagini dell’Osservatorio turistico sono in crescita gli slons (snow lovers no skiers), cio coloro che amano la neve ma non sciano, e che cercano dalla localit turistica allettanti offerte di sentieri dove passeggiare, baite e solarium dove rilassarsi e godere delle prelibatezze locali e tradizioni da riscoprire. Un’altra tendenza molto interessante la ricerca delle stazioni sciistiche piccole e accoglienti, con poca ressa agli impianti di risalita e un buon rapporto prezzo/qualit. Ecco qualche indicazione: le piste intorno al rifugio Col de Varda, sul lago di Misurina sopra Auronzo di Cadore; Padola, in Val Comelico; Rienza a Dobbiaco; Passo Oclini nella ski area di Lavaz, nella Val di Fiemme trentina; il pianoro di Ciampedie, tra Vigo di Fassa e Pera di Fassa.

Le grandi destinazioni, dal Dolomiti Superski alla Via Lattea, dal Matterhorn Ski Paradise all’Adamello Ski, invece, vengono scelte in base alla qualit e alla diversificazione dell’offerta, alla sicurezza, all’innovazione e alla garanzia di poter sciare sempre. Tutti i comprensori sciistici, indistintamente, danno grande risalto al rispetto per le regole di sicurezza, alle offerte last minute, alle prenotazioni day-time, cio nello stesso giorno di arrivo, e a promozioni per famiglie e non sciatori. E’ sempre molto alta l’attenzione per i nuclei familiari e soprattutto per i pi giovani sciatori: ovunque nascono scuole per bambini, parchi giochi, piste e alberghi child friendly, pensati appunto per i pi piccoli. Un’altra tendenza lo “sci a chilometri zero”: quest’inverno si riscoprono il treno come mezzo per raggiungere le localit di montagna e gli alberghi davanti agli impianti di risalita. Il massimo poter scendere dal treno e salire sulla cabinovia, come in Val di Sole (Trentino), a Plan de Corones (Alto Adige), a Pila (Valle d’Aosta) e, dal 14 dicembre, a Versciaco (sopra Bolzano).

Per quanto riguarda le discipline sportive, le pi gettonate anche quest’anno sono quelle free, economiche perch non necessitano di alcun acquisto di skipass n del maestro di sci e che garantiscono la pratica sportiva in contatto con la natura: ciaspole, nordic walking e sci di fondo. Cresce il numero di appassionati di slow ski, disciplina-filosofia che privilegia le piste panoramiche con soste e percorsi a bassa velocit, e, all’opposto, di quelli di free ride: sport adrenalinico che sta diventando una disciplina e un vero e proprio segmento di mercato. Tra le ultimissime novit, un po’ elitarie e quindi costose, ci sono il balloon ski che prevede la partenza in mongolfiera con gli sci e gli scarponi e l’arrivo in cima alle piste; lo snowscoot, un mix tra monopattino e bici BMX per i freerider esperti che corrono e fanno slalom; lo ski running, corsa in montagna sulla neve, che dalla Francia sta contagiando anche gli sportivi italiani, e lo ice kart, il go kart sul ghiaccio. Va segnalato che sono ancora poche le localit dove queste discipline vengono praticate.

Si conferma l’interesse crescente anche per l’arrampicata sul ghiaccio, per l’eliski, per le sciate in notturna (soprattutto nel comprensorio Zoncolan-Ravascletto e nell’area Sella Ronda) e all’alba (in Alta Badia e in Trentino), e per le piste alla francese cio senza innevamento artificiale e senza battitura che danno la sensazione di sciare mentre sta nevicando. Infine, va segnalata la nuova presenza di applicazioni sullo smartphone per catalogare e condividere le proprie prestazioni, per preparare la sciata e per informarsi sullo stato della neve e sul meteo. Tra le pi richieste c’ quella che indica quanti sciatori ci sono in pista (per ora possibile sul Dolomiti Superski). Nuovissimo anche il servizio skifast per i pagamenti elettronici nel comprensorio di Bormio, con tariffe che si adattano alle attivit in pista e che funziona anche per pagare al bar. Ecco alcune localit dove possibile sciare gi da sabato, 29 novembre: nel comprensorio del Faloria, a Cortina d’Ampezzo; a Plan de Corones; a Prali; in Val Germanasca; a Madonna di Campiglio; in Alta Pusteria; a Bormio 3000; a Livigno; a Madesimo; nel comprensorio Monterosa Ski; a Cervinia; sul ghiacciao Presena e a Solda all’Ortles.

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I misteri di Tenerife, dai guanci ai conquistadores

Si pu andare a Tenerife per diversi motivi, e molti lo fanno per godersi il mare e il clima sempre primaverile. Ma si pu anche partire a caccia di storie che affondano le radici nei tempi dei guanci, il popolo di origini probabilmente berbere sterminato dai conquistatori spagnoli alla fine del XV secolo. Poche testimonianze sono rimaste di quella cultura, ma nei volti degli abitanti e nei nomi della localit continuano a rimanere i segni dell’antichi abitanti, arrivati forse dal Marocco, forse da altri Paesi del Mediterraneo, non si sa se a causa della desertificazione o perch deportati dai romani.

Tanti misteri avvolgono il passato dell’isola. Luogo misterioso sono ad esempio le piramidi di Guimar, che secondo il ricercatore Thor Heyerdahl potrebbero risalire a epoche precolombiane e dimostrare l’esistenza di traffici antichi tra America e Canarie. Non toglie fascino alle costruzioni a gradoni, il fatto che la maggior parte dei ricercatori ritenga per che si tratti di costruzioni del XIX secolo, create per scopi agricoli.Ma dopo l’arrivo dei conquistadores che emergono leggende come quella di Suor Ursula de San Pedro, vissuta nel XVII secolo e venerata nel Convento di Santa Caterina a San Cristobal de La Laguna. La tradizione orale narra che nel 1651, suor Ursula si innamor di Jerome Grimon e Rojas, un figlio naturale del proprietario della casa ora conosciuto come Palacio de Nava.Gli amanti cercarono di fuggire dall’isola su una nave inglese ma furono scoperti. Lui fu accusato del rapimento della religiosa e condannato a morte. Suor Ursula fu costretta a guardare l’esecuzione dal convento dove fu rinchiusa per tutta la vita, in una minuscola cella con una finestrella da cui poteva guardare solo l’altare maggiore della chiesa.Altra storia amata dagli abitanti di Tenerife quella della figlia di un generale, Catalina, di incantevole bellezza, obbligata a sposare un amico di famiglia, uomo anziano ma molto ricco, e poi suicidatasi: ora pare che il suo spettro si aggiri nella Casa Lercaro, attuale sede del Museo di Storia e Antropologia sempre a La Laguna, dove si sentono porte che cigolano e strani rumori.

Non per il suo passato la prima ragione che spinge i turisti a Tenerife, non a caso chiamata l’isola dell’eterna primavera. Il sud un parco divertimenti a cielo aperto, tirato su dal nulla negli ultimi anni ad uso e consumo in particolar modo dei turisti del Nord Europa. Per frenare il consumo del territorio, c’ stato un blocco delle costruzioni. Ora consentito costruire solo hotel a cinque stelle per attirare i turisti pi facoltosi, come i russi. L’isola, che dal 29 ottobre Tenerife raggiungibile, oltre che da Milano Malpensa, anche con volo direttoeasyJetda Roma Fiumicino,nasconde un tesoro che miscela paesaggi tropicali e montani in un ambiente unico.

E’ il Parco del Teide, il vulcano dormiente che con i suoi 3.718 metri svetta all’interno dell’isola. Raggiungere la vetta regala viste incantevoli sulla costa a strapiombo. Sono 50 le specie animali e vegetali endemiche, di cui 12 esclusive del Parco Nazionale. Man mano che si sale le palme lasciano il posto al pino canario, poi all’improvviso, quando il paesaggio si fa brullo, il calore che si scontra con l’aria fredda crea un tappeto di nuvole che si pu osservare dall’alto. L, a 2.200 metri, ci si pu fermare davanti al Parador de Las Caadas del Teide, dove si possono guardare le stelle, anche con l’aiuto di una guida astronomica, in totale assenza di inquinamento luminoso. I pi sportivi possono salire fino in cima su un sentiero con un cammino di circa quattro ore o possono prendere la funivia, aperta fino alle quattro del pomeriggio ma ferma nei giorni di vento. A quell’altezza le raffiche possono diventare molto forti, tanto che ancora si vedono gli effetti di una tempesta che ha abbattuto decine di alberi d’alto fusto.

La zona nord dell’isola quella pi selvaggia, dove non ancora arrivata la strada a scorrimento veloce che collega l’aeroporto internazionale a sud dell’isola con le vicine localit turistiche e pi a nord con la la capitale Santa Cruz e le altre citt come Puerto La Cruz. Il parco del Teide stato dichiarato patrimonio dell’umanit dell’Unesco, come il centro storico de La Laguna, antica capitale di Tenerife. La citt stata costruita con strade parallele e perpendicolari perfettamente squadrate (la cosiddetta quadricula) ed rimasta praticamente intatta, con i suoi 600 edifici in stile mudejar. Oltre alla Cattedrale, meritano una visita i palazzi, come il Palacio de Nava, con i cortili in legno di pino canario. Altro centro di interesse La Orotava, con i balconi in legno di tea e splendidi giardini ben conservati. In primavera, nel giorno del Corpus Domini, la citt si trasforma in un unico, grande, colorato tappeto floreale.

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Esce la guida ai ristoranti di Roma di Puntarella Rossa

I RISTORANTI DI ROMA DI PUNTARELLA ROSSA – LA GUIDA DI ROMA AL MANGIAR BENE’ (NEWTON COMPTON EDITORI, 14,90 EURO) – E’ arrivata in tutte le librerie la prima edizione della Guida ai ristoranti di Roma di Puntarella Rossa, il noto sito enogastronomico nato cinque anni fa e attivo in diverse citt italiane, a cominciare dalla capitale. Una guida diversa dalle altre, originale, scritta con uno stile non ingessato e spesso irriverente. Quattrocento locali, tra ristoranti, pizzerie e street food, valutati in forma anonima secondo la filosofia di Puntarella Rossa. Che non ama le affettuosit reciproche che si scambiano spesso i critici, pensando ai loro amici chef, ai proprietari dei locali, agli sponsor. In apertura, vengono assegnate le Puntarelle d’Oro: dieci riconoscimenti ai locali che rappresentano il meglio dell’offerta romana. Questi i premi dell’edizione 2015. Nuovo ristorante: Trattoria Epiro; miglior rapporto qualit / prezzo: Cesare al Casaletto; trattoria: Lo’Steria; pizzeria: Emma; wine bar: Litro; cocktail bar: Co.So; street food: Pianostrada; gelateria: Otaleg; forno: Boulangerie M.P.; originalit: Mariolina. La parte centrale della Guida costituita dalle schede, con i voti e i bonus e malus, dei migliori ristoranti di Roma.Per ogni ristorante vengono esplicitati, novit per le guide, anche i costi: non solo il prezzo generico, ma anche quello dei singoli piatti in menu. Oltre alle schede, c’ un’ampia sezione dedicata allo street food e ai locali che non possono essere definiti ristoranti tout court, ma nei quali si pu mangiare e bene. L’altro elemento distintivo della Guida di Puntarella Rossa sono le classifiche e le liste, oltre 20. Le migliori gelaterie di Roma, i migliori suppl, mangiare fino a tardi e molte altre. Infine ci sono gli approfondimenti tematici, con alcuni focus che raccontano i quartieri della periferia, troppo spesso trascurati da guide e siti, su Ponza e sul litorale romano. Ad aprire la guida il “Manifesto del critico incappucciato”, scritto da Puntarella Rossa insieme a Valerio M. Visintin, critico controcorrente del Corriere della Sera e collaboratore di Puntarella: un decalogo che illustra le regole di un buon recensore, che non deve mai annunciarsi e deve sempre pagare il conto. Sul sito, http://www.puntarellarossa.it, continueranno gli aggiornamenti in tempo reale della Guida. (ANSA).

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Danimarca: capodanno a Copenhagen

di Eugenia Romanelli

Non vi aspettate una Time Square stracolma di gente che fa botti, beve e grida. E nemmeno rave affollati fino all’inverosimile. O cenoni fino allo strozzo. No, il Capodanno della citt danese intimo, “hygge”, ossia a lume di candela. E’ una scelta culturale, si badi bene, perch certo non mancano djs di culto internazionale, locali da sballo o party very very cool. E’ che i danesi amano trapassare l’anno in raccoglimento, tra amici o in coppia, cos, semplicemente. Perfino le proposte turistiche sono di basso profilo, understandment. Per capirci, il top dello sfavillo sono i fuochi. Tanti, ovunque. Bellissimi.

Ma chiunque, fanatici dell’evasione a tutti i costi e i detestatori del Capodanno di professione, non potranno non venire sedotti dal safari delle ostriche: ad esempio, vicino all’incantevole cittadina di Ribe, sulla costa occidentale dello Jutland, facilmente raggiungibile da Copenhagen, il Vadehavscenter ne organizza uno eccellente per la mattina del 31 dicembre. Una guida esperta condurr gli ospiti ai banchi di ostriche del Wadden Sea dove si potr non solo degustare a volont il cibo prelibato ma perfino portarsi a casa quanto si desidera.

Altro Capodanno da almeno-una-volta-nella-vita quello persi nel mezzo del Mare del Nord cullati dalle onde: ad esempio il DFDS Seaways offre una crociera su la nave Pearl of Scandinavia da Copenaghen a Oslo dal 30 dicembre al 1 gennaio, ma ci sono altre proposte turistiche non male. Di sicuro la suggestione assoluta, la vista mai vista e l’atmosfera a dir poco intensa. Chi invece preferisce cogliere l’occasione per conoscere le tradizioni locali, non pu perdersi n il discorso della regina alle 18, n il tocco dell’orologio del palazzo del Municipio che batte la mezzanotte, n i fuochi dal ponte di Dronning Bro Louises, da cui si vedono i laghi.

Per non parlare del celeberrimo Festival dei Fuochi di Tivoli: si tratta di uno di pi spettacolari conti alla rovescia europei, oltre che un’emozionante tradizione (il fondatore del parco Georg Carstensen fu il primo fuochista, abilissimo con le fiamme del Bengala). Anche il Concerto di Capodanno con il Royal Danish Orchestra e la focosa musica del grande repertorio dell’Europa orientale (operette, rapsodie ungheresi e danze slave, etc) merita: fosse altro per veder dirigere il giovane Perry Quindi, da Hong Kong. Gli sportivi (coraggiosi) potranno provarsi con il famoso tuffo nelle gelide acque delle piscine al Porto di Islands Brygge: ogni anno 200 persone si immergono a 3C per rispettare l’eccentrica tradizione di quando il locale invernale del club bagnanti Vinterbad Bryggen invit tutti a fare un tuffo nelle acque del porto.

Il Capodanno delle lite invece quello festeggiato negli hotel pi importanti e noti della citt: a cominciare dall’Hotel Sankt Petri, nel cuore del Quartiere Latino, con il suo design d’avanguardia capace di battersela col Radisson SAS Royal Hotel, il primo design hotel del mondo. Bellissimo anche l’Hotel 71 Nyhavn, in riva al canale di Nyhavn, costruito sulle basi di un vecchio magazzino del 1700: a due passi lungo il canale si approda alla Kongens Nytorv, una delle pi belle piazze di Copenaghen (nella zona circostante il Palazzo Amalienborg stato ristrutturato un altro magazzino del 1700, l’Hotel Admiral, collocato direttamente sul fronte del porto).

Il pi grande hotel del Nord Europa il Radisson SAS Scandinavia ed adatto a chi vuole tentare la sorte nel pi grande Casin internazionale del Nord Europa. Pi panoramico e meno urbano invece l’Hotel Kong Arthur, perfetto crocevia tra nautra e citt con una spettacolare vista sui laghi. Chi ama l’arte punti dritto alle 61 camere del Fox Hotel, ognuna con un lavoro di un artista importante.

I ballerini infine troveranno pane per i loro denti al Cafe Kellerdirk, locale nel cuore di Frederiksberg, zona residenziale della capitale. Una volta stappato lo champagne (mi raccomando!) accompagnato con la ciambella di marzapane (Kransekage) e festeggiato il Godt Nytr, l’arrivo del nuovo anno, il primo gennaio a mezzogiorno va in scena la spettacolare Parata delle Guardie Reali in divisa rossa a Palazzo Amalienborg, sede della residenza reale danese. Ottimo traguardo per un inizio nuovo davvero.

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Turismo: 2014 anno record nel mondo, 1,1 mld di viaggiatori

Un nuovo record per il turismo nel mondo: secondo l’ultimo barometro sul turismo mondiale dell’Unwto, infatti, il 2014 si chiuder con oltre 1,1 miliardi di viaggiatori e nei primi 10 mesi dell’anno stata messa a segno una crescita del 5% superiore alle attese degli esperti dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo.
In particolare tra gennaio ed ottobre, i visitatori internazionali sono stati 978 milioni, 45 milioni in pi rispetto al medesimo periodo del 2013. Con un +4,7%, il turismo internazionale mette a segno una crescita ben maggiore rispetto a quella a lungo termine prevista dall’Unwto, pari al 3,8% per il periodo 2010-2020, e dovrebbe chiudere il 2014 sopra quota 1,1 miliardi di visitatori.
Andando alla divisione per regioni la crescita pi forte stata quella delle Americhe (+8%, miglior risultato dell’ultima decade), seguite da Asia-Pacifico (+5%) ed Europa (+4%). Per quanto riguarda le sottoregioni si sono distinte Nord-America (+9%) e Sud-Asia (+8%), come anche Europa del Sud e mediterranea (in particolare Grecia, Portogallo, Spagna e Malta), Nord-Est Asia e Europa del Nord (+7%).
In particolare l’Europa ha accolto 590 milioni di viaggiatori, l’Asia 270 milioni, le Americhe 180 milioni, l’Africa 69 milioni e il Medio Oriente 52 milioni. “Il 2014 sar un anno record – dice il segretario generale dell’Unwto, Taleb Rifai – e sono risultati eccezionali, anche per i problemi geopolitici, sanitari ed economici che affliggono varie parti del mondo”.

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Tassa soggiorno: 1 mln e mezzo incassi previsti a Capodanno

Un 1 milione 550 mila euro a livello nazionale: l’incasso della tassa di soggiorno previsto nella notte di Capodanno, che garantir alle casse comunali di quelle amministrazioni che applicano l’imposta di soggiorno, incassi decisamente soddisfacenti.

Roma la citt che effettuer i maggiori incassi relativi all’imposta, assestandosi a circa 320mila euro. Seguono Milano (120 mila), Firenze (86 mila) e Venezia (71 mila). Nella Capitale in particolare ogni ora di sonno coster al singolo ospite una “quota tassa di soggiorno” di 74 cent.

Emerge dai dati dell’Osservatorio sulla tassa di soggiorno della societa’ di consulenza turistica Jfc, che ha elaborato questo studio che l’ANSA pubblica in esclusiva. “Una considerazione va fatta in merito al gettito previsto per l’imposta di soggiorno per il 2014 – spiega Massimo Feruzzi, responsabile dell’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno – che passer dai 287 milioni 350 mila euro dell’anno 2013 ai circa 383 milioni dell’anno in corso, con un incremento percentuale del +33,3%. Questo dato collegato al fatto che a dicembre 2014 l’imposta di soggiorno in vigore in 651 Comuni, ben 151 in pi rispetto a dicembre dello scorso anno (+30,2%)”.

Italiani e stranieri affolleranno soprattutto le localit montane e le citt d’arte per trascorrere una serata all’insegna del divertimento, in compagnia di amici e familiari, e una buona parte di questi soggiorner fuori casa. L’indice di occupazione delle camere nelle strutture ricettive – alberghiere ed extra-alberghiere – delle citt d’arte italiane si assester, nella notte di fine anno, su una media nazionale del 77%, con picchi per Venezia (previsione di occupazione/camere del 92%), seguita da Firenze (occupazione prevista dell’88%) e Roma, che avr un’occupazione media dell’84,5%.

Ottime anche le performance per Verona e Napoli. Le localit montane italiane, invece, nella notte di Capodanno sfioreranno il sold out, con situazioni di overbooking nelle top destination: da Cortina d’Ampezzo a Madonna di Campiglio, da Courmayeur a Ortisei, non solo la notte del 31 dicembre ma anche dal 27 dicembre al 6 gennaio sar praticamente impossibile trovare un letto libero.

Fonte: http://www.ansa.it

Antitrust multa 6 tour operator per rimborsi viaggi Egitto

L’Antitrust ha accertato infrazioni (pratiche commerciali aggressive o scorrette) e multato sei tour operator (Eden, Phone&Go, Marevero, I Viaggi di Atlantide, I Viaggi del Turchese e Brixia Tour Operator) per la vicenda dei viaggi in Egitto, a suo tempo annullati dopo l’invito del ministero degli Esteri a non recarsi in quel Paese a causa delle tensioni politiche e sociali diffuso nell’agosto 2013.
La decisione – si spiega in comunicato – giunta a conclusione di 12 istruttorie avviate nei confronti di 14 tour operator italiani (uno con doppia societ e un altro con doppio marchio). L’Autorit ha accettato gli impegni di 6 operatori per rimborsare i viaggi e negli altri casi ha irrogato sanzioni pecuniarie amministrative, tra cui 150mila euro alla societ Phone&Go.
“In particolare – si legge nel comunicato – l’Antitrust ha giudicato una pratica commerciale aggressiva la condotta tenuta dagli operatori che, a seguito dell’annullamento dei viaggi in Egitto, avevano trattenuto parte delle somme versate dai turisti; nonch una pratica commerciale scorretta la mancata informativa – nei siti Internet dei tour operator – sullo stato socio-politico di quel Paese, la cui conoscenza stata considerata essenziale ai fini di una decisione consapevole e avveduta dei consumatori”.
Sei delle 12 istruttorie si sono concluse con l’accettazione degli impegni: Alpitour, Veratour, Swantour, Going/Bluvacanze, Settemari e Amico Tour Resort Travel si sono vincolati a restituire ai clienti le somme trattenute a seguito dell’annullamento dei viaggi in Egitto.

Fonte: http://www.ansa.it

Cioccolatodipendenti? Curatevi a Perugia…

Dai Maya, che lo ritenevano la bevanda degli dei, ai tanti che lo ritengono un toccasana e ne sono dipendenti. La storia del cioccolato, oro nero dalle mille propriet, insieme antichissima e affascinante. E a Perugia c’ un luogo magico dove la passione per il cioccolato diventa realt. E’ laCasa Del Cioccolato Perugina, un luogo fisico ma soprattutto un percorso che si snoda tra il Museo Storico, la Fabbrica, La Scuola del Cioccolato e l’Area Degustazione.

Il tour all’interno della Casa comincia con una visita al Museo Storico, nato a Perugia nel 1997, in occasione del 90/o anniversario della fondazione dell’Azienda. Strutturato in 30 teche ricche di foto, documenti, incarti e confezioni provenienti dall’ampio Archivio Storico Buitoni-Perugina uno dei pi completi Archivi d’Azienda, arricchito da macchinari d’epoca.

Al Museo (che tocca i 65.000 visitatori annui) possibile non solo conoscere la storia di Perugina, ma anche approfondire le proprie conoscenze sul mondo del cioccolato. Al suo interno, infatti, possibile ammirare un’intera parete di cabosse (frutto dell’albero del cacao), una parete di semi e la riproduzione degli strumenti con cui gli Aztechi lavoravano il cacao.

Il singolare viaggio nel mondo del cioccolato prosegue nel cuore di Perugina: la Fabbrica. Un percorso creato ad hoc, ancora pi ampio, svela la visione dei reparti produttivi.Al termine del percorso, si accede alla balconata che si affaccia direttamente sulla linea produttiva riservata ai Baci Perugina.

La novit pi golosa dello scorso anno stata l’Area Degustazione, che costituisce il momento culminante del viaggio nel mondo del cioccolato Perugina in quanto permette ai visitatori di assaggiare.
Cos, dopo aver conosciuto le origini di quello che sempre stato considerato il cibo degli dei, la Casa del Cioccolato offre anche la possibilit di scoprire i segreti del cioccolato e imparare le tecniche di lavorazione, frequentando uno dei tanti corsi proposti dalla Scuola del Cioccolato Perugina, un luogo unico dove tutti i curiosi e gli appassionati di cioccolato possono ritrovarsi per scoprirne i segreti, per imparare ad utilizzarlo nel modo pi corretto e fantasioso creando le proprie “piccole delizie”. Questo luogo speciale, unico nel suo genere, cos rappresentativo della maestria cioccolatiera italiana da essere stato scelto per girare molte delle scene dei film-cult Lezioni di Cioccolato e Lezioni di Cioccolato 2.

L’ingresso alla Casa del Cioccolato comprende: la visita al Museo, la visione della Fabbrica durante l’attivit produttiva, la degustazione delle delizie Perugina, l’arte cioccolatiera dei Maestri della Scuola del cioccolato e l’accesso all’esclusivo Gift Shop. Per informazioni e prenotazioni visitare il sito internet http://www.perugina.ito la pagina ufficiale su Facebook della Scuola.

E da quest’anno collegandosi su http://www.shop.baciperugina.it possibile personalizzare i bigliettini che avvolgono i Baci Perugina per regalare una confezione unica che verr recapitata direttamente a casa.

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Se la fotografia sposa l’hotellerie di lusso

“Tredici ritratti fatti ad amici, attori e gente comune, nati con l’intento di cogliere l’attimo del risveglio quando un sorriso spontaneo comunica il benessere che deriva da un sonno ristoratore o da una notte passata in compagnia e la soddisfazione si legge su un bel volto disteso e rilassato”. Cos il fotografo Dirk Vogel spiega il fotoprogetto Risvegli che accompagner l’inaugurazione del SeePort Hotel di Ancona il 20 dicembre.

L’intenzione del fotografo era di farne una mostra, ma quando l’imprenditore Guido Guidi, fondatore del Consorzio Marche Maraviglia, ha visto le immagini, se ne innamorato e ha deciso di sponsorizzare la realizzazione di un calendario.”Questi scatti – spiega – mi sono piaciuti subito perch li ho associati alle espressioni che vorrei ritrovare sui volti delle persone che soggiorneranno al mio hotel, un progetto a cui tengo in modo particolare” commenta Guido Guidi.

Il SeePort nato dal recupero dell’ex Onmi (Opera Nazionale della Maternit e dell’Infanzia), una struttura che dominando dall’alto il porto di Ancona, gode da un lato di una splendida vista sul mare e dall’altro si affaccia sul centro storico del capoluogo marchigiano.

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Australia, Kangaroo Island in un video Hyperlapse di 3 minuti

La bellezza spettacolare e incontamitata diKangaroo Island raccontata grazie a un video di 3minuti realizzato grazie al velocissimo montaggio di 7.356 singole fotografie dei luoghi pi iconici. L’autore Gab Rivera, fotografo di origine venezuelana ormai residente ad Adelaide da diversi anni con l’intera famiglia, che la tecnica dell’Hyperlapse, ha dato vita ad un progetto veramente speciale. Il video fa parte della campagna Through Local Eyes, un progetto lanciato da South Australian Tourism Commission per raccontare l’intero Stato con una serie di brevi film disponibili su YouTube attraverso lo sguardo di cineasti locali. Sin dal lancio dell’iniziativa avvenuto nel maggio 2013, i film hanno collezionato tutti assieme oltre 1.2 milioni di visualizzazioni.
Rivera ha catturato la reale essenza del luogo senza essere mai stato prima sull’isola e utilizzando la sua personale tecnica che in pochissimo tempo, grazie alla diffusione del video, sta gi diventando un fenomeno virale in tutta l’Australia. La luce dell’isola dei canguri si rivelata ideale per esaltare l’Hyperlapse, grazie alla quale i colori vividi di foto di alta qualit sono catturati cos realisticamente da apparire quasi un quadro in perenne movimento.

Kangaroo Island Hyperlapse – “Home of the Soul” 31/o film della campagna “Through Local Eyes”, tutti gli altri film locali possono essere visualizzati sul canale YouTube di South Australian Tourism Commission su http://www.youtube.com/user/southaustraliatravel

Fonte: http://www.ansa.it